Siamo volontari di culture diverse.
Siamo Border Souls
La nostra storia
Crediamo in un futuro migliore attraverso la comunicazione con le generazioni future.
Grazie alla nostra esperienza sappiamo rapportarci con differenti fasce di età, crediamo nella forza dei giovani e nella loro consapevolezza di potere costruire un futuro migliore grazie alla conoscenza e al coraggio di esprimersi anche artisticamente. Grazie all’esperienza vissuta in Italia del nostro Vicepresidente che ad oggi si trova sulla Striscia di Gaza possiamo collaborare con numerose realtà anche in territorio italiano.
Stiamo vivendo un periodo storico geopolitico in eterno conflitto con le speranze che spesso vediamo dissolversi, la realtà è che per modificare questa situazione attraverso il nostro lavoro soprattutto con i giovani ci siamo resi conto che è fondamentale ottenere luoghi di confronto e crescita.
Come operiamo
Partecipiamo a conferenze
Antonietta Chiodo e Sami Abu Omar si conoscono da molti anni. Le loro strade si sono incrociate più volte, in luoghi e momenti diversi, ma sempre guidate dallo stesso ideale: la difesa della dignità umana.
Appartengono a culture lontane, eppure è proprio da questa distanza che nasce la loro forza comune. Antonietta porta con sé l’esperienza di anni di inchieste tra l’Italia e il Medio Oriente, dove ha dato voce a chi spesso non ne ha. Il suo impegno non si è fermato al giornalismo: ha dedicato tempo e cuore a progetti filantropici per restituire speranza ai giovani della Cisgiordania, segnati dalle ferite del carcere e della privazione.
Sami, da sempre radicato nella sua terra e nella sua comunità, ha fatto dell’incontro e della cooperazione la sua missione. Coordina progetti che uniscono realtà palestinesi e italiane, costruendo ponti dove altri vedono muri.
Insieme, Antonietta e Sami sono la prova che la solidarietà non conosce confini: quando la giustizia diventa il linguaggio comune, anche le differenze si trasformano in ricchezza.
Dalla loro conoscenza e dal bagaglio di esperienze condivise è nata Border Souls, un’associazione che intreccia arte e cultura come strumenti di incontro e consapevolezza.
Il loro sguardo è rivolto soprattutto ai giovani: sono loro il cuore pulsante del cambiamento, e per questo oggi Border Souls entra anche nelle scuole, per raccontare cosa significhi vivere dall’altra parte del Mediterraneo.
Attraverso laboratori, racconti e momenti di confronto, l’associazione invita a guardare oltre i confini e a scoprire che, spesso, le distanze che crediamo immense nascondono realtà sorprendentemente simili.
Perché conoscere l’altro, in fondo, significa riconoscere una parte di noi.
01.
La nostra Missione
Border Souls nasce dall’incontro tra persone e culture, dal desiderio di trasformare le differenze in dialogo e le distanze in ponti.
La nostra missione è usare l’arte e la cultura come linguaggi universali per promuovere consapevolezza, empatia e cooperazione, soprattutto tra i giovani.
Crediamo che comprendere cosa significhi vivere “dall’altra parte del Mediterraneo” sia il primo passo per costruire un mondo più giusto e solidale.
Per questo portiamo le nostre attività anche nelle scuole, dove accompagniamo i ragazzi in percorsi di scoperta e confronto, aiutandoli a riconoscere che le esperienze umane, al di là dei confini, sono spesso più simili di quanto si pensi.
In ogni storia, in ogni volto, cerchiamo un riflesso di umanità condivisa. Perché conoscere l’altro significa ritrovare una parte di sé.
02.
Come vediamo noi il Futuro
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